Berberis

Berberis

Berberis coltivarla, curarla, trucchi e foto. Il genere berberis conta centinaia di specie, diffuse un po’ in tutto il mondo, è un genere di piante della famiglia delle Berberidaceae.

Coltivare il Berberis
I Berberis più diffusi e coltivati sono il berberis vulgaris, pianta di origine europea, con fogliame ovale e bacche rosse, nota in Italia anche con il nome di Crespino; ed il Berberis thunbergii, e i molti ibridi da esso derivati, con fogliame di colore porpora, rosso, giallo, verde chiaro, carminio. Questa specie è invece di origine Asiatica, ha foglie piccole, decidue, e bacche rosse.
Entrambe le piante sono di facile reperimento in un qualsiasi vivaio ben fornito, anche se è molto più facile trovare esemplari di dimensioni minute.

Questi arbusti si utilizzano prevalentemente per formare siepi o bordure, anche se possono fare una bella figura anche se coltivati come esemplari singoli, o nel bordo misto, soprattutto per quanto riguarda le varietà con fogliame particolare.

Si collocano in posizione ben luminosa e soleggiata, con almeno alcune ore di sole ogni giorno; possono sopravvivere anche alla mezz’ombra, ma nel corso degli anni il colore del fogliame tende a deteriorarsi se la pianta non riceve la giusta insolazione, e ci troveremo con un berberis dai colori sempre più scuri e spenti.

Utilizziamo un buon terriccio universale, mescolato a poca sabbia o pietra pomice per aumentarne il drenaggio, e dello stallatico per arricchirlo. Poniamo a dimora il nostro berberi di preferenza in autunno, saremo così sicuri di godere appieno della fioritura, la primavera successiva.

Le giovani piante, da poco a dimora o coltivate in vaso, necessitano di venire accudite anche per quanto riguarda le annaffiature; i berberis non amano eccessi di annaffiature, ma se da poco a dimora non sopportano al meglio siccità prolungata e clima arido. Sarà quindi necessario annaffiare, nella bella stagione, le giovani piante, in modo da evitare di lasciare il terreno completamente asciutto per lunghi periodi di tempo. Le piante a dimora da tempo tendono ad accontentarsi dell’acqua fornita dalle intemperie, anche se in estate possono necessitare di annaffiature sporadiche. Se rimangono senza acqua per periodi molto prolungati il fogliame tende ad afflosciarsi, sarà in questi casi necessario annaffiare abbondantemente, evitando comunque i ristagni, e senza lasciare la pianta con il terreno inzupparlo per giorni e giorni.
Potare gli arbusti da fiore
I berberis tendono a svilupparsi in modo abbastanza disordinato, con alcuni rami che si sviluppano molto, fuoriuscendo dalla chioma; per questo motivo è spesso necessario intervenire con una potatura di formazione, soprattutto se i nostri berberis sono stati piantati a formare una siepe, che senza potature assumerà in fretta un aspetto spettinato.
Ricordiamo sempre che in natura le piante non vengono potate, e il loro ciclo vitale non si confà a potature programmate; spesso capita di vedere giardinieri in erba che potano l’intero giardino a fine inverno, per prepararlo alla futura primavera ben ordinato e pulito.

Purtroppo molte piante da fiore preparano i boccioli sui rami dell’anno precedente, e una potatura praticata in inverno va a rimuovere la gran parte della futura potatura; d’altro canto, una potatura effettuata subito dopo la fioritura andrà a rimuovere la maggior parte dei frutti, che se sono commestibili, come nel caso del berberis, non potranno venire consumati.

Quindi, quando andiamo a potare un arbusto in giardino, prima di praticare tagli casuali in periodi prestabiliti dell’anno, informiamoci di come e quando fioriscono le nostre piante. Forsizia, albero di giuda, calicanthus, berberis fioriscono sui rami dell’anno precedente, è quindi necessario potarli soltanto dopo che hanno fiorito, pena la rimozione della maggior parte dei boccioli.

Rose e spiree, fioriscono sui rami nuovi, quindi una potatura a fine inverno promuove la produzione di nuove ramificazioni, e quindi una fioritura più abbondante.

I berberis hanno uno sviluppo abbastanza lento, quindi capita spesso di non potarli in alcun modo per alcuni anni; le potature andranno effettuate solo per accorciare i rami ribelli, che sono andati a svilupparsi assai al di fuori della chioma, possibilmente in autunno, dopo aver goduto di fiori e frutti.

Curiosità
Nei rimedi Omeopatici viene utilizzata la corteccia della radice per trattare il catarro,insufficenza epatica,eruzioni cutanee, eczemi,verruche,psoriasi,dolori reumatici. La Berberis vulgaris contiene destrosio, levulosio, pectoso,acido malico,acido tartarico, acido citrico, gomma, pectine e la berberina, un alcaloide vegetale che risulta,da diversi studi scientifici effettuati,utile nella riduzione dei trigliceridi e coloesterolo. Sempre dalla berberina si estraeva,in passato, un colorante giallo. I frutti hanno un buon contenuto di vitamina C.,e hanno proprietà astringenti, antidiarroiche,antisettiche. I frutti venivano usati dagli antichi Egizi contro la febbre. In cucina si usano i frutti per preparare marmellate e sciroppi. Si usano le radici,la corteccia,le foglie e i frutti.

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Lo sapevi che:

Se con l’arrivo del caldo sposti le piante all’esterno e con l’arrivo del freddo le riporti all’interno, fallo in maniera molto graduale. Quando la temperatura si abbassa, inizia con il mettere le piante all’interno solo per la notte. Poi mettile all’interno per qualche ora ogni giorno, aumentando di giorno in giorno il tempo che le piante passano all’interno. Quando arriva il bel tempo, inizia a riportarle all’esterno per qualche ora al giorno e così via.