Cineraria

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Cineraria o Senecio come coltivarla, curarla, trucchi e foto. La Cineraria è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteracee, diffusa nel bacino del Mediterraneo.

La Cineraria comune, detta anche “Senecio Cruentus” è una pianta erbacea annuale molto decorativa adatta ad illuminare i vostri balconi già nei mesi tardo invernali, questa pianta infatti ha una fioritura precoce che va da dicembre a giugno. Una singola pianta in vaso nel pieno della sua fioritura dona al balcone di casa un tocco di colore deciso, una aiuola di cinerarie dona una luce multicolore al giardino.

CARATTERISTICHE

La Cineraria appartiene alla famiglia delle Asteracee, ha grandi foglie coriacee a forma di cuore, picciolate e diversamente incise, i fiori, simili a margherite, sono di colore rosso, blu-viola così come bianco-rosati o giallo-dorati, riuniti a grappoli ampi e densi.

 

Temperatura
per geminare la pianta ha bisogno di una temperatura di circa 20 gradi C° ma a temperature superiori inizia a soffrire l’eccessivo caldo. La temperatura ideale è tra gli 8 e i 16 C°, mentre la minima tollerata nel perioda della fioritura è di circa 3 C°.

Illuminazione
il senecio, come la maggior parte delle composite da fiore, ha bisogno di una buona illuminazione ma non deve essere esposta ai raggi diretti del sole.

Annaffiature
consigliamo di annaffiare abbondantemente e di lasciare asciugare la superficie del terriccio prima di annaffiare nuovamente. Fare attenzione a non utilizzare acqua troppo fredda. La pianta ha bisogno d’umidità, ma è bene non irrorare. Conviene invece utilizzare un sottovaso riempito con ghiaia. Fare però attenzione che il vaso non sia perennemente a contatto con l’acqua.

Parassiti e Malattie
La pianta viene spesso colpita dall’afide verde.
Non è necessario ne rinvasare ne utilizzare fertilizzanti.

 

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Lo sapevi che:

LA CANDEGGINA
Evita la formazione di muffe, alghe e batteri che, inquinando l'acqua, fanno marcire i gambi. E appassire i fiori.

Quando si cambia l'acqua, va aggiunto un cucchiaio di candeggina. Dopo quattro giorni, gli steli più teneri, come quelli dei tulipani e delle gerbere, sono ancora perfetti ma appaiono sbiaditi. Rimangono invece ancora dello stesso colore i fiori. Non a lungo, però. Dopo una settimana, non ci sarà nessun segno di inquinamento dell'acqua, ma gli steli e i fiori avranno subito un vero candeggio. Il risultato? Saranno scoloriti.