Giglio

Giglio – Coltivarlo, curarlo trucchi e foto del giglio o Lilium.

Il Giglio è una pianta della famiglia delle Liliaceae, il nome botanico è Lilium è originario dell’Europa, dell’Asia e del Nord America

coltivare gigli sia in autunno che in primavera. Scegli una zona molto soleggiata e del terriccio ricco di sostanza organica. Se coltivi in vaso, scegli dei vasi rettangolari per esporre le deliziose piante sul tuo balcone. Questa scelta è basata su fattori puramente estetici: i vasi rettangolari ti consentono di avere più piante allineate. Scegli vasi con una lunghezza di 30 cm o, se hai spazio, anche di 60 cm.
Le cure. Le piante di giglio non necessitano di particolari cure. Per ogni bulbo basta irrigare con un solo bicchiere d’acqua a settimana. Se ti trovi in una zona molto piovosa, devi evitare l’irrigazione. Osserva la pianta fino al suo sviluppo e ricorda che si tratta di un bulbo. Pertanto quando il fiore sarà morto e lo stelo scomparso, puoi togliere il bulbo dal terreno e conservarlo in un luogo buio e asciutto per poi ripiantarlo al prossimo periodo ottimale così da assistere ad un secondo ciclo vegetativo.

 

Il giglio si propaga attraverso bulbilli ed è dunque una splendida idea quella di seguire il consiglio già dato nella sezione apposita sulla propagazione dei bulbi, ossia cercate ogni anno di togliere dal terreno i bulbilli e metterli in un luogo fresco ed asciutto sino alla primavera, quando potrete interrarli; se lasciate i bulbilli dove sono c’è il pericolo che il “troppo affollamento” possa infine soffocare il bulbo piantato in origine. Il giglio si riproduce anche per semina, ma come abbiamo già spiegato sempre nella sezione apposita sulla propagazione, trattasi di una operazione davvero difficile e sopratutto molto lunga che dunque tendiamo a sconsigliare.

 

A fronte della sua estrema facilità di coltivazione il giglio è uno di quei bulbi che maggiormente soffrono per attacchi di funghi e parassiti. In particolare vi sono molte varietà di funghi che attaccano preferibilmente il giglio ed in questo caso diventa importantissima la prevenzione più che la cura a seguito di attacchi. Vi è poi un virus che attacca il giglio causando la formazione di getti apicali trasformati, in caso di attacco gli esemplari colpiti vanno semplicemente eliminati poiché non vi è cura in gradi di salvarli. Un ultimo batterio che attacca con particolare malignità il giglio è l’Erwinia carotovora che provoca il marciume del bulbo ed è però evitabile attraverso la solita prevenzione e tramite una particolare attenzione nell’irrigazione, di nuovo vi esortiamo ad evitare di andare a favorire la formazione di ristagni d’acqua, i quali sono i nemici numero uno dei bulbi in generale e dei gigli in particolare.

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Lo sapevi che:

Il Garofano, può essere coltivato anche in giardino roccioso o come bordura a seconda della specie. In vaso posizionare anche in luogo leggermente ombreggiato. Molto utilizzato come reciso. Non necessita di particolari cure.