Iris

Iris

Iris coltivarlo, curarlo, trucchi e foto. Il genere conosciuto come Iris racchiude qualcosa come duecento specie di piante tutte appartenenti alla famiglia delle Iridacee.

Periodo di messa a dimora e trapianto:
L’attecchimento può avvenire in qualsiasi stagione ma Il periodo estivo è quello che assicura una più sicura fioritura; luglio e agosto per le zone ad inverno rigido, invece per quelle a inverno mite l’impianto può essere protratto fino a settembre, per gli Iris Siberiani, Spuria, Louisiana, settembre e ottobre sono i mesi più adatti.
La distanza fra le piante dovrà essere non meno di 30 cm. per i Barbati alti, Spuria e Lousiana e non meno di 20 cm per i Nani e Siberiani.

Preparazione del terreno:
Dovrà essere fatto in anticipo sulla piantagione, liberato da erbe e radici vangato e sminuzzato specie se si vuole incorporare del concime, che dovrà essere bene interrato se sarà letame.
Gli Iris Siberiani e i Louisiana traggono giovamento da terreni ricchi di materia organica, perciò l’aggiunta di compost e la pacciamatura con corteccia sminuzzata è consigliabile.

Ubicazione ed esposizione:
Il drenaggio è condizione indispensabile, nei terreni costipati è consigliabile formare un’aiuola rialzata.
L’esposizione deve assicurare non meno di mezza giornata di sole; la mezzombra viene sopportata meglio dai barbati nani dagli Iris Siberiani, Foetidissima, e Japonica.
La distanza tra le piante dovrà non essere meno di 30 cm. per i Barbati alti e gli Spuria, fino ad arrivare a 20 cm. circa per i Nani ed i Siberiani.

Concimazione:
Non è consigliabile concimare al momento dell’impianto ma incorporarlo al momento della preparazione, se il terreno è ben dotato per i primi due anni potrebbero essere evitate concimazioni.
Le concimazioni dovrebbero compensare le eventuali carenze, in mancanza di analisi del terreno un concime granulare 5-10-10 può essere adatto, comunque un basso apporto di azoto aiuta ad evitare malattie fungine.

Cure colturali:
Il controllo delle malerbe riduce la competizione per i nutrienti e permette la circolazione dell’aria; dopo la fioritura sarà opportuno tagliare gli steli florali alla base, togliere le foglie secche o macchiate, non tagliate le foglie verdi per non compromettere le successive fioriture.

Malattie e parassiti:
Gli afidi possono annidarsi alla base della pianta e fra le foglie e quindi trasmettere malattie, virus, debilitare la pianta e comprometterne la fioritura: irrorare con prodotti specifici in primavera.
Macchie fogliari possono manifestarsi nei periodi umidi e piovosi: irrorare con fungicidi.
Da ferite ai rizomi per lavori di diserbo con zappe ecc. ma anche da danni causati da insetti e da roditori possono derivare muffe e marciumi: togliere la parte danneggiata e trattare con fungicidi specifici.

Iris rifiorenti:
Alcuni rifiorenti possono ripetere la fioritura in estate o in autunno se si trovano bene dove sono messi a dimora: buon terreno, buona esposizione; per indurre ad una seconda fioritura concimare dopo la fioritura primaverile con concimi a basso titolo di azoto, se l’estate decorre siccitosa annaffiare alcune volte. Per alcune varietà la fioritura potrebbe protrarsi fino ai primi geli.
Iris Siberiani:
Epoca consigliata per la messa a dimora: settembre-ottobre; pianta molto adattabile, sole o mezzombra, l’inverno non è un problema in tutta la penisola, predilige suoli freschi ricchi di sostanza organica,annaffiature nei periodi secchi. In inverno le foglie tendono a seccare completamente.
Iris Spuria:
Epoca consigliata per la messa a dimora: settembre-ottobre; coltivazione analoga agli iris barbati: posizione soleggiata o leggera ombra, sopporta temperature invernali assai rigide e l’estate asciutto; piantare leggermente più in profondità che i barbati: (4-5 cm.) In estate le foglie tendono a seccare, accorciarle a circa 15 cm. da terra, in autunno rimetteranno nuove foglie persistenti anche in inverno.
Iris Pseudacorus e Versicolor:
Epoca consigliata per la messa a dimora: settembre-ottobre; da bordo lago a normale terra da giardino con abbondanti annaffiature nei periodo estivo, esposizione al sole o leggera ombra.

Leggi anche:

Sisyrinchium striatum
Olio essenziale di Eucalipto
Lavanda

Cura dei fiori recisi. Lo sapevi che:

Aggiungere un po' di zucchero all'acqua può essere utile poiché il fiore reciso, non compiendo più il ciclo della fotosintesi, necessita di un apporto esterno di sostanza nutritiva.
- Tenere lontani i fiori dalla frutta e dagli ortaggi che, producendo gas etilene, ne accelerano la fioritura a scapito della durata. 
- Anche la Zantedeschia (Calla) e il Lilium (Giglio) sviluppano in quantità elevata gas etilene e quindi, se possibile, è meglio tenerli separati dagli altri fiori, in un ambiente diverso.