Itea virginica

Itea virginica

Itea virginica coltivazione, cura, trucchi e foto. Itea virginica è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Iteaceae. Spontanea negli Stati Uniti orientali, sud Africa orientale e meridionale e del sud-est asiatico.

Coltivazione
Itea virginica è sempreverde e durante la primavera assume una colorazione bianco ; gli esemplari adulti sono di taglia grande e raggiungono i 5 m di altezza. Lo sviluppo è eretto, tendono a crescere sia in altezza, sia in larghezza, dando origine ad un arbusto arrotondato. Queste piante sono arbusti.

Fertilizzare dell Itea virginica
In primavera concimiamo le perenni periodicamente, utilizzando un concime specifico per piante da fiore, da aggiungere all’acqua delle annaffiature, ogni 20-25 giorni; oppure possiamo spargere nei pressi delle piante un concime a lenta cessione, da fornire ogni 3-4 mesi.

 
L’ Itea virginica teme il gelo, quindi in genere si coltiva in luogo riparato; durante i mesi primaverili, quando le temperature minime salgono al di sopra dello zero, possono essere spostate all’aperto. Evitare i luoghi eccessivamente soleggiati; si consiglia di posizionare l’ Itea   in luogo semi-ombreggiato.  Le piante perenni hanno uno sviluppo prevalentemente primaverile ed estivo. Durante i mesi più freddi dell’anno la parte aerea può disseccare completamente, per spuntare l’anno successivo.

 

Annaffiare Itea virginica
Annaffiare con regolarità, ogni 1-2 settimane , bagnando il terreno a fondo con circa 2-3 bicchieri d’acqua , ma attendendo che il substrato asciughi completamente tra un’annaffiatura e l’altra; evitare di lasciare acqua stagnante. Queste piante manifestano un periodo abbastanza prolungato di riposo vegetativo. Durante questo periodo non è necessario annaffiare le piante.

 

Malattie Itea virginica
Con l’innalzarsi delle temperature diurne, all’inizio della primavera, è bene praticare un trattamento preventivo, con un insetticida ad ampio spettro, da praticarsi quando nel giardino non sono presenti fioriture. Prima che le gemme ingrossino eccessivamente è consigliabile anche praticare un trattamento fungicida ad ampio spettro, per prevenire lo sviluppo di malattie fungine, il cui dilagare è favorito dall’elevata umidità ambientale.

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Cura dei fiori recisi. Lo sapevi che:

Spruzzare quotidianamente foglie e corolle per idratarle, soprattutto nei mesi estivi e se c'è scarsa umidità nell'aria (es. se nell'ambiente sono accesi i caloriferi o il camino). 
Se ci accorgiamo che nonostante tutte le precauzioni i fiori cominciano ad appassire:
- Rinnovare il taglio sott'acqua.
- Immergere per qualche secondo l'estremità del gambo in acqua bollente per facilitare l'idratazione, poi collocare il fiore in acqua nuova tiepida.
Se l'appassimento continua, immergere completamente il fiore in un contenitore pieno d'acqua tiepida e lasciarlo a bagno per almeno 30 minuti o comunque finché non si riprende.