Syringa

Syringa

Syringa coltivarla, curarla, trucchi e foto.  Il Lillà o serenella nome botanico: Syringa è un genere della famiglia delle Oleacee, originario dell’Europa e Asia del Nord, Estremo oriente, Persia.

Le foglie caduche si presentano ovali e aguzze, cordiformi alla loro base. Sono di un colore molto gradevole verde pallido, con una forma che ricorda quella di un cuore appuntito.

I fiori del Lillà o serenella sono del tipico colore lillà, molto vivaci, accesi e profumati, a formare delle pannocchie compatte e lunghe, munite di una corolla semplice o anche doppia. Il tempo della fioritura è sul finire della stagione primaverile, con l’apice quasi sempre nel mese di giugno, ma la sua durata è breve: lo splendore della pianta difficilmente dura più di un mese. I fiori, appunto semplici o doppi, variano di colore a seconda delle specie e degli ibridi: si passa così dal bianco al giallo, al rosa, al lillà o al carminio.
Moltiplicazione

Avviene in diversi modi: per cespi, per talea, ma anche con innesto su radici, con gemme su un fusto di innesto di tipologia comune oppure per propaggine. Il periodo delle operazioni è in autunno o sul finire della stagione invernale. La talea semilegnosa sarà da compiersi in estate.
Esposizione della Syringa

In pieno sole o a mezzombra. La syringa sopporta molto bene il gelo ed è particolarmente adatta alla coltivazione in un centro urbano per la sua alta tolleranza nei confronti dell’inquinamento atmosferico.
Terreno

Il suo terreno privilegiato è fresco o normale da giardino, con un’ulteriore preferenza per il tipo argilloso e di media compattezza. E’ assai consigliabile per il suo sviluppo un’ importante concimazione in primavera, con comaticcio di letame diluito o concime solubile e una ricca pacciamatura.
Innaffiatura della Syringa

 

Il consiglio è di innaffiare la pianta abbastanza frequentemente, cosicché il terreno in cui la siringa sta crescendo non risulti mai secco: la frequenza dell’innaffiatura dovrebbe essere di due o tre volte ogni settimana.
Potatura

Il Lillà o serenella è una pianta molto rustica che non richiede eccessive cure, pertanto non va né potata, né cimata. E’ consigliabile però effettuare un’eliminazione delle infiorescenze appassite per migliorare lo sviluppo della pianta: meglio rimondare dopo la fioritura allo scopo di sollevare gli steli sfioriti piegati dal peso dei grappoli.

ACQUISTO E IMPIANTO
Scegliete la vostra varietà preferita, tra quelli bianchi vi consiglio “Angel White” bianco a fiori doppi, semplicemente meraviglioso, e disponetelo in una zona in pieno sole, al massimo mezz’ombra, del vostro giardino. Non necessita di un terreno particolare, curate solo di innaffiare frequentemente per le prime settimane dopo l’impianto. Il lillà si può coltivare anche in vaso. In questo caso aumentate le innaffiature, facendo in modo che il terreno resti sempre umido e non si asciughi mai completamente. E’ una pianta che sviluppa molta vegetazione, quindi se non volete doverla ridurre nel tempo, al momento dell’impianto tenete in mente di lasciarle un diametro ampio di spazio intorno.

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Lo sapevi che:

Se sospetti un’infestazione da insetti o vuoi evitarne una, ecco alcuni modi per tenere gli insetti alla larga dalle tue piante.

Le foglie di alloro sono un efficace repellente per insetti. Spezza qualche foglia e spargila sulla superficie del terreno della pianta. Altrimenti lascia le foglie intorno alla base del vaso.
L’olio di neem è un insetticida naturale. Puoi comprarlo concentrato ed aggiungerlo all’acqua, o acquistare un insetticida a base di olio di neem.
Il sapone usato come insetticida è molto efficace, specialmente contro le mosche e gli afidi. Aggiungi un cucchiaino di sapone neutro liquido ad un quarto di acqua, mescola e spruzza sulle piante.
Assicurati di arrivare anche sotto le foglie. Se il problema è serio, copri il vaso con le mani e metti la pianta sotto sopra immergendola in un contenitore di acqua saponata. Questo farà sì che tutte le foglie possano essere immerse nella soluzione.